Origini sacre

La Chiesa svolgeva un ruolo centrale nella vita del tempo e le fiere non facevano eccezione. Le prime fiere nascono dalla combinazione di attività stagionali e celebrazioni religiose.

Dopo l’anno 1000 la costruzione delle chiese conosce un momento di grande sviluppo come pure l’attività di archiviazione e classificazione. Le consacrazioni delle chiese (e le rispettive commemorazioni) o il trasferimento delle reliquie diventano occasioni di celebrazione. L’origine di numerose fiere deve essere cercata in questi eventi religiosi. Il termine Kirmis è ormai scomparso dall’inglese contemporaneo, ma è ancora in uso in Europa per descrivere una fiera o una festività locale. La parola kermis (kirkmass; kirk significa chiesa) tradisce la propria origine religiosa, non solo in inglese ma anche in olandese (kermis, che deriva da kerckmisse - mis), in tedesco (kirmes, da Kirchmesse - Messe) e in italiano (kermesse: messa). Tradizionalmente, prima della Riforma, la maggior parte delle kermesse coincideva con la festa del santo patrono; tuttavia, commemorazioni liturgiche e consacrazioni cominciavano ad essere offuscate dai divertimenti popolari. I pellegrini ingrossavano le fila nelle fiere e le chiese se li contendevano.

Probabilmente verso la fine del XVI / inizio del XVII secolo. D. Vinckboons ha immortalato questa fiera in un’incisione.

Scena di una Processione del Santo Sacramento del Miracolo (Processie van het Heilig Sacrament van Mirakelen) a Nivelles (Belgio) negli anni ‘30.

Le processioni nascono dai culti medievali dei santi e delle loro reliquie. Queste feste combinavano riti cristiani con più antichi riti pagani. I santi erano celebrati in modo solenne ma vivace. Immagini di santi, fiori, cavalli, costumi meravigliosi, candele e musica creavano un’atmosfera emozionante. Dopo la processione si festeggiava. Gli artisti si esibivano, si servivano birra e vino e si distribuivano dolci e arrosti. Molte delle fiere e dei mercati moderni derivano da processioni religiose.

Un’altalena russa alla fiera di Pera nel 1817.

Pasqua 1817: la cosiddetta festa del Bajram nel centro della città di Pera in Turchia. L’altalena russa qui rappresentata è l’antenata della ruota panoramica. Viene nominata per la prima volta da Peter Mundy, un viaggiatore che ne scoprì un esemplare, per caso, in occasione di una festa turca del Bajram nel 1620. Nel XVIII secolo le altalene russe erano diffuse in tutta Europa. Sono rimaste particolarmente popolari in Russia e nel Medio Oriente.

Illustrazione per il libro Belachende Werelt…van de Boersche eenvoudigheijt (Il mondo allegro della semplicità contadina) realizzata da A. van de Venne nel 1635.

Festa del patrono San Giuseppe a Marzabotto con fiera e processione religiosa verso il 1940.

Una processione religiosa durante la fiera di Maastricht nei Paesi Bassi, 1920 circa.