L’Europa fa la conoscenza di molte specie di animali esotici. Dopo essere stati l’orgoglio dei sovrani, ora possono essere ammirati da un pubblico più ampio.
L’Europa muta radicalmente nel XV e XVI secolo. Le spedizioni esplorative ampliano la percezione del mondo, gli esploratori tornano con gli animali più strani e i sovrani collezionano creature e oggetti esotici che sfortunatamente fanno parte, per lo più, di collezioni private. Con l’avvento della stampa, tali conoscenze si diffondono. Tutti cominciano a interessarsi di animali e oggetti venuti dai nuovi mondi. In seguito, lungimiranti artisti e impresari rispondono a tali esigenze proponendo stand di curiosità e serragli. Questi spettacoli diventano un tratto essenziale delle fiere.
I cervi malesi di Rusa come questo erano tipici tra gli animali piuttosto aristocratici tenuti nei serragli del diciottesimo secolo.
Queste zebre stanno tirando un carro. E’ una scena immaginaria!
Gli animali nei serragli a quel tempo venivano tenuti per quello che erano e per quello che rappresentavano. Il collegamento fra gli animali esotici e la loro imponenza è molto chiaro in un'immagine come questa.
Non tutti gli animali dei serragli erano grandi o feroci. Un esempio è questo Macaw blu profondo.
I serragli del diciottesimo secolo in particolare erano popolati in gran parte da animali esotici, non necessariamente la specie più feroce, come avveniva spesso nel diciannovesimo secolo. Il Macaw era tipico di una specie esotica molto ricercata da aggiungere alla collezione privata di persone abbienti. Similmente il cervo di Rusa, visto in un'altra illustrazione, era considerato un animale aristocratico, gioco esotico spesso incluso nei serragli. Alcune specie, quali i daini, che iniziarono la loro vita in cattività all’interno delle collezioni, furono poi naturalizzati.
Questa immagine del 1821 mostra un ghepardo cacciatore che si prepara ad attaccare.
L’immagine si basa sulla storia immortalata da George Stubbs nel suo quadro che rappresenta un Ghepardo e un Cervo con due indiani. L’opera commemora un evento reale del 1764 - il regalo di un ghepardo a George Pigot, governatore di Madras in India. Il ghepardo (addestrato come animale da caccia in India) fu portato con i relativi due istruttori indiani al Great Park di Windsor per esibire le sue doti di cacciatore. Davanti ad una grande folla fu installata una recinzione reticolata, all’interno della quale il ghepardo e il cervo furono lasciati liberi. Inaspettatamente, il ghepardo fu lanciato in aria da una cornata del cervo e fuggì dal recinto. Nel parco, infine, uccise e mangiò un piccolo cervo.
Un’incisione su rame (1715, circa) che illustra il serraglio di Versailles a Parigi. Sembra che ospitasse numerosi fenicotteri.
I serragli trovano le proprie origini nelle corti reali. Il serraglio di Versailles fu costruito fra il 1663 e il 1668 da Le Vau, il maggiore architetto di Luigi XIV. Un piccolo castello, su un punto panoramico, circondato da prati, laghetti e rifugi. Si potevano osservare moltissimi uccelli esotici e mammiferi in semilibertà. Non prima della seconda metà del XIX secolo apparvero alle fiere grandi serragli con diverse specie di animali.