All’estremità opposta della lanterna magica il panorama presentava spettacoli visivi che circondavano letteralmente il pubblico, mentre le fantasmagorie lo lasciavano a bocca aperta.
Il XVIII secolo segnò l’evoluzione degli spettacoli visivi, sempre molto popolari nelle fiere. È alla fine di questo secolo che fece la sua apparizione 'il panorama'. Si trattava di una grande immagine o di una serie di immagini allungate che circondavano gli spettatori creando vere e proprie illusioni ottiche. Molto diffuse le immagini di città straniere o di battaglie famose. Molti panorami si trovavano permanentemente in strutture stabili, altri riscuotevano grande successo nelle fiere. Altro gioco d’illusione ottica molto apprezzato era la fantasmagoria, uno spettacolo che a Parigi, alla fine del XVIII secolo, attirava le folle. Si trattava di uno spettacolo di luci ed ombre in cui le immagini venivano proiettate attraverso del fumo. Gli spettacoli di questo genere erano numerosi a Parigi, spesso presentati in strutture stabili. Ma esistevano anche le fantasmagorie itineranti, presenti in tutte le fiere.
Fantasmagoria della fine del XVIII secolo. Il diavolo appare e causa incredulità e paura. La proiezione spinge un milite a sguainare la sciabola.
Le donne svengono e gli uomini indietreggiano alla vista della Morte nella fantasmagoria di Richardson. Incisione della fine del XVIII secolo.
I pionieri della fantasmagoria erano i maghi tedeschi Paul Philidor (che ne costruì una nel 1792) e il fierante belga Etienne Gaspar Robertson (che ne creò una a Parigi nel 1799).Quest’ultimo introdusse innovazioni come la proiezione di immagini e quadri tridimensionali azionati meccanicamente. Adattò inoltre la tecnica della camera oscura per proiettare attori in carne e ossa. Robertson creò anche un “cinema della paura” con scosse elettriche, finti tuoni, incenso, effetti luminosi, musica, fumo e ventriloquio.
Le Magasin Pittoresque ha pubblicato questa scena di una fantasmagoria nel 1845. Gli spettatori più lontani devono aver pensato di trovarsi di fronte ad un’apparizione.