I fenomeni da baraccone

Se non siete come tutti gli altri, mostratelo! I fenomeni da baraccone erano le celebrità del loro tempo. Celebrità non sempre a lieto fine.

Phineas Taylor Barnum (1810-1891) fu uno dei grandi impresari del XIX secolo. Barnum presentava molti fenomeni e molte stranezze della natura. Un tipo di spettacolo che si affermò immediatamente nelle fiere di tutto il mondo. Uno dei nani che lavoravano per Barnum era Charles Stratton, che divenne famoso a livello mondiale come il 'Generale Tom Pollice'. Il suo successo segnò l’inizio degli spettacoli dei lillipuziani. Ma ad attirare i curiosi nelle fiere non erano solo nani e piccoletti. Le folle erano attirate anche da donne barbute o corpulente, uomini mostruosamente grandi o uomini scheletro (Hungerkünstler) e fratelli siamesi. Nel 1871 Barnum creò The Greatest Show on Earth (Il più grande spettacolo del mondo), con cui fece il giro del mondo.

Cartoline del 1930 che illustrano la Liliputaner-Stadt (città lillipuziana) di Schneider.

Fino al XVIII secolo i nani erano preziosi “pezzi da collezione”. Erano tenuti in grande considerazione dai sovrani europei, soprattutto se avevano un corpo armonioso ed erano spiritosi. Le persone particolarmente piccole o grandi sono sempre state circondate da un’aura mitica. Tutti, attraverso le fiabe e le leggende, sanno dell’esistenza di nani, giganti e gnomi. Le persone piccole erano chiamate lillipuziani, dai personaggi minuscoli presenti nel romanzo I Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift. Alle fiere non suscitavano mai disgusto o pietà, erano bensì guardati con piacevole considerazione. Alcuni artisti come Schneider facevano esibire i propri lillipuziani in città in miniatura. I lillipuziani indossavano meravigliosi costumi e presentavano numeri di circo e varietà.

Nel Midget Revue (“Il varietà dei nani”) di Chaffer si esibivano almeno diciotto nani.

La Midget Town (“Città dei nani”) di John Lester era un’attrazione di successo alle fiere.

Barnum non mancava certo di falsa modestia: chiamò la sua esibizione semplicemente "Il più grande spettacolo del mondo".

Barnum non peccava certo di falsa modestia: chiamò la sua esibizione semplicemente Il più grande spettacolo del mondo.

Un nanerottolo che si chiede se fumare o no.

Il siciliano Francesco Lentini non ha avuto successo come calciatore.

Lionel, l’uomo leone, aveva bisogno di una bella scorciata ai capelli già all’età di 5 anni.

Tippler White che presenta Barney e Joy Worth, ossia la “coppia di sposi più pesante al mondo”. Fiera di Hull, 1947.

Rita Cauda nei panni della Donna Cannone. Foto degli anni ‘60. Rita pesava 260 chili e fu uno degli ultimi “donnoni” ad essere esibiti nelle fiere. L’impresario era il famoso showman Gustavo Cottino, che sembrava un personaggio uscito dalla Commedia dell'Arte.

“L’uomo a digiuno” tedesco. Questo cosiddetto Hungerkünstler (“artista della fame”) digiunava per professione. Venne esibito nelle fiere fra il 1898 e il 1914. Si narra che 10.000 persone andarono a vederlo a Torino nel 1910. Viveva di caffeina e nicotina. Era sposato e aveva tre figli.

Un elefante su un velocipede. Quello che stupisce sono gli occhiali e il casco coloniale.

Barnum presentava anche le corse alla romana.

Alcune fantastiche esibizioni che formavano il grande spettacolo del Circo Barnum.

I più bassi erano le star di "The Emperor of Lilliput" (“L’Imperatore di Lilliput”).