Fotografia e ottica

Impostori e artisti ricorrevano a tutta una serie di trucchi per ingannare l’occhio. L’avvento di nuove tecnologie allargò il campo delle possibilità.

Nella seconda metà del XIX secolo, l’ottica fece passi da gigante. La fotografia riscuoteva un grande successo nelle fiere. I nuovi metodi di stampa portarono all’apparizione di nuove macchine. Era ormai possibile farsi fotografare ed avere lo sviluppo in tempi brevi. Grazie ad altre invenzioni ottiche divenne inoltre possibile guardare o proiettare immagini in sequenza. Se il processo veniva accelerato, le immagini sembravano addirittura muoversi con movimento proprio. Macchine dai nomi altisonanti, come fenachistoscopio, cinetografo, cinetoscopio, mutoscopio, stroboscopio e zootropio, antenati diretti del cinema. Con i progressi della stampa, la pubblicità conobbe una vasta diffusione e diventò più colorata, presentando, ormai anch’essa, una grande varietà di stili.

Vetrini come questi venivano usati per illustrare storie divertenti. Questi erano in vendita verso il 1900 a caro prezzo.

La prima coppia funziona grazie ad un meccanismo scorrevole. Mostra un bambino che viene costretto a fare il bagno. La seconda coppia utilizza un sistema a leva e mostra una mucca al pascolo. Serviva un certo numero di questi vetrini per creare uno spettacolo interessante. Alcuni operatori commissionavano la realizzazione di questi vetrini appositamente per loro.

La fotografia era popolare in fiera . Le cabine come questa di Caddick erano specializzate nelle foto a buon mercato e rapidamente sviluppate. Molta gente si fece fotografare per la prima volta in fiera.

Pubblico a bocca aperta di fronte a uno dei primi schermi argentati.

Un bioscopio alla Goose Fair di Nottingham nel 1909. Il N° 2 Wonderland Show di Pat Collin e lo Show del Capitano Payne erano due fra le più stravaganti attrazioni delle fiere britanniche. Gli incassi superavano le 3000 sterline e avevano una capienza di 1000 persone.

Primo piano del Cinematograph Wonderland Show di Pat Collin alla Goose Fair di Nottingham. Costruito da Orton & Spooner, aveva una capienza, fra posti a sedere e in piedi, di 1000 persone. Posti a sedere e palchi riscaldati con prezzi che andavano da 1 penny a uno scellino per quindici minuti di proiezione.

Royal Art Studio di Joe Caddick. Joe Caddick fu uno dei fondatori della Showmen’s Guild of Great Britain. Foto scattata al Gremì Carniola di Glasgow nel 1900.

Uno dei primi proiettori.