Il circo, oggigiorno, è per tutti un grande tendone: ma le sue origini sono piuttosto in muratura.
È forse possibile farne risalire le origini al XVIII secolo, con il circo Astley di Londra. Ma fu solo al XIX secolo che si affermò definitivamente questa forma di divertimento. L’Amphitheatre, il primo vero circo, fu inaugurato a Londra da Philip Astley nel 1768. I numeri venivano presentati nell’arena circolare di un edificio. La principale attrazione era costituita da spettacoli equestri di eccezionale bravura. Il progressivo inserimento di acrobati e clown dette al circo la sua forma attuale. Quattro anni più tardi, Charles Dibdin aprì il suo Royal Circus. Se è vero che i primi circhi si affermarono in strutture stabili, è altrettanto vero che nel 1840 fecero l’apparizione i circhi itineranti, grazie alla novità rappresentata dai tendoni dei circhi americani in tournée. Molti dei più famosi impresari cominciarono la loro carriera nelle fiere.
Dato che contava più l’azione del linguaggio, gli scambi di questa forma di spettacolo in tutta Europa si fecero più intensi che per altre discipline. Se verso il 1900 si voleva lavorare in un circo britannico, la moda era quella di avere un cognome italiano. Ancora oggi è l’Italia ad avere il maggior numero di circhi itineranti rispetto agli altri paesi d'Europa.