Le luci splendenti hanno sempre attirato la gente, come anche la velocità e la varietà. L’elettricità era tutto questo.
L’elettricità fece la sua apparizione nelle fiere a cavallo fra il XIX e il XX secolo. Le insegne illuminate da una moltitudine di lampadine rappresentavano già in sé una grande attrazione. Dalle campagne furono in molti a fare nelle fiere la prima esperienza della magia dell’elettricità. Verso il 1925, l’elettricità cominciò ad essere utilizzata su larga scala per azionare e illuminare le giostre con i cavalli. Da allora cominciarono progressivamente a sparire cavalli e macchine a vapore. L’elettricità portò importanti cambiamenti nel funzionamento, nella velocità e nella varietà delle giostre e di tutte le attrazioni. Negli anni ’20 si cominciarono a vedere i primi autoscontri elettrici e giostre sempre più rapide, dalla linea quanto meno futuristica.
Gli autoscontri di Stanley Thurston a Cambridge Meadow nel 1960. Questa attrazione appartiene alla famiglia Noyce da più di un secolo.
Crazy Wave Miami Ride di William Percival nel 2001. Fabbricata da Nottingham UK, costruttore britannico.
Il Top Buzz 2 di Elliot Hall nel 2002. Si tratta di un Topscan, fabbricato da Mondial in Italia.
Quasi come in un gioco elettronico. Il Bomber, l’Equinox e il Top Buzz alla Pleasure Fair di Hull del 2002.
Il carosello di Savage di James Noyce alla fiera di Stourpaine negli anni '70.
Montagne russe costruite da Savage di King’s Lynn, proprietà di Percy Cole & Sons (20 giugno 1964).
La Royal Corone Speedway di Harry Wigfield (fotografata nel 1975).
Hell Raiser di Codona.
Specie di moderna ruota panoramica.