Nuove tecnologie e nuovi design

Nelle fiere si sono sempre cercate nuove idee. Spesso è la tecnologia a trasformare in realtà le idee e il design a curarne l’estetica.

Dal 1950 l’evoluzione dei materiali ha consentito di costruire attrazioni più variate e più complesse. Verso il 1980 comincia ad imporsi l’elettronica moderna. È da allora che nelle fiere il funzionamento di attrazioni e divertimenti si è sempre più informatizzato. Alla fine del XX secolo, la cultura visiva continua a influire enormemente sulle scenografie fieristiche. Addirittura palese l’influenza del cinema contemporaneo, dei personaggi della televisione, della musica pop e dei cartoni animati. Le fiere hanno sempre rispecchiato arte e musica popolari. Uno scambio ricco che prosegue anche ai nostri giorni, confermato, ad esempio, dall’arrivo nelle fiere del bungee jumping. Nella Seconda Guerra Mondiale andò distrutta la maggior parte delle giostre tedesche e olandesi. Così, dopo la guerra, Germania e Paesi Bassi diventarono centri per eccellenza di ricostruzione di queste attrazioni. Fra le aziende più note ricordiamo Huss (Germania), VEKOMA e KMG (Paesi Bassi). Le giostre d’oggi possono costare anche più di un milione di euro. Sono fabbricate da ditte come Far Fabbri (in Italia, a Bergantino) e Super Rides International (Regno Unito). Fra le attrazioni e i divertimenti moderni ricordiamo Boosters, Move It, Superstar, Tango e Top Scans.

Ruota panoramica di notte.

Sorrisi coraggiosi prima di una discesa mozzafiato.

La Giostra Aerei, un prodotto di Bergantino, del 1951. Questa attrazione è stata progettata da Albino Protti.

Foto scattata da qualcuno che non soffriva di vertigini.

Divertimento alla fiera di Milano negli anni '50 del Novecento.

Crazy Wave Miami Ride di William Percival nel 2001. Fabbricata da Nottingham UK, costruttore britannico.

L’Equinox Tango di Billy Crow, fabbricato dall’olandese KMG. Debutta nel Regno Unito a Doncaster nell’agosto 2002.

Il Top Buzz 2 di Elliot Hall nel 2002. Si tratta di un Topscan, fabbricato da Mondial in Italia.

Lo Hi Speed Booster di Michael Wallis nel 2002, costruito dall’italiana Far Fabbri in Italia con il nome di Turbo Prop.

Il Techno Power Move di Henry Evan alla Goose Fair di Nottingham nel 2002. Fabbricato con il nome di Super Star da KMG nei Paesi Bassi.

Il Body Count Super Star di Maryanne Benson nel 2001. Fabbricato da Northern Amusements.