Sono meno numerose, oggi, le possibilità di vedere gli animali in libertà. Figuriamoci in scena.
Il XX secolo è stato sia un periodo di crescita che di declino per le mostre di animali. I primi 60 anni del secolo videro aumentare il numero e la varietà degli 'artisti' animali, con gli zoo che conoscevano uno sviluppo continuo. Con l’avanzare del secolo, tuttavia, il pubblico cominciò a rendersi conto che il divertimento che si otteneva non valeva le innegabili sofferenze causate agli animali, né i gravissimi danni provocati dal loro commercio. Alla fine del secolo le mostre di animali erano praticamente scomparse, con i programmi televisivi dedicati alla storia naturale ormai in grado di soddisfare gli interessi del pubblico.
Una cartolina che mostra il serraglio di Blackpool Tower verso il 1920. I serragli avevano trovato posto all’interno o nei dintorni dei parchi di divertimento e nelle località di mare, che si erano sviluppati verso la fine del diciannovesimo ed inizio del ventesimo secolo.
Nel 1954, alla fiera di Londra, gli animali venivano ancora esposti. Lo spettacolo di scimpanzè di Tom Allen era una delle ultime esposizioni viaggianti di animali.
Il serraglio di Wombwells e di Bostock viaggiò in Gran Bretagna per molti anni. Qui lo si vede nel 1913 sulla strada fra Londra e Newcastle. Le più grandi e robuste bestie venivano usate per tirare i carri o per camminare. La vista di questi animali faceva sempre una buona pubblicità agli spettacoli.