Corti, concorsi e commemorazioni

Numerose le ragioni che determinarono la nascita delle fiere: concorsi di pubblico, ringraziamenti e semplice celebrazione di un evento.

In Belgio, nei Paesi Bassi e negli stati tedeschi, alcune fiere prendono avvio dalle schuttersfeesten, Schützenfeste o dalle feste militari (ad esempio le feste degli arcieri) medievali. La famosa Hofkermis, (Festa di Corte) dei Paesi Bassi, concessa all’Aia dal conte Guglielmo VI agli inizi del XV secolo, diventò la fiera più importante del paese nel XVII e XVIII secolo. Alcune fiere venivano organizzate per commemorare eventi storici. La fiera più antica del Belgio, quella di Lovanio, nasce per celebrare la vittoria del conte Arnulf sui vichinghi nell’891. A Bruxelles, la prima versione della Kermis van het Heilig Sacrament van Mirakel (Fiera del Santo Sacramento del Miracolo, nota anche come 'Grande Kermesse de Bruxelles') nasce come ringraziamento per la miracolosa scomparsa di una malattia epidemica nel 1530.Il Marct der Ontzettinge (Mercato della liberazione dall’assedio) a Leiden, nei Paesi Bassi, risale al 1578, per ricordare l’attacco spagnolo alla città, respinto con successo. Inoltre, la famosa Oktoberfest di Monaco nasce per commemorare il matrimonio reale fra Ludovico di Baviera e la principessa Teresa di Hildenburghausen.

Fiera dell’Aia 1686, immortalata dall’artista francese Daniel Marot.

L’Oktoberfest di Monaco non è luogo per vegetariani: buoi arrosto nel 1898 e 100 anni più tardi.

L’Oktoberfest era ed è molto rinomata. La carta in basso rappresenta il visitatore ideale di una fiera.

Nel XIX secolo le salsicce erano ancora in concorrenza con il pesce arrosto. Oggi invece una saporita salsiccia di maiale, arrostita sulla griglia, è un piatto irrinunciabile per i visitatori delle fiere. Norimberga è la capitale tedesca del Bratwurst. Già nel XIV secolo gli abitanti di Norimberga apprezzavano le loro salsicce piccole e saporite. Per molti avventori, sei salsicce è il minimo! Una delle esperienze più piacevoli che si possono vivere in una fiera tedesca è il profumo delle salsicce misto al profumo delle mandorle arrostite, del vino caldo e del panpepato.

Saluti dall’Oktoberfest del 1900: i rafani sono gli spuntini preferiti dai bavaresi. Il dirigibile Parseval esisteva solo nell’immaginazione dell’artista.

Rafani, affettati e salati, si sposano bene con la birra. I venditori di ravanelli facevano buoni affari all’Oktoberfest. Altri venditori ambulanti proponevano torte, formaggi, frutta, salsicce, dolciumi e verdure. I visitatori avevano un’ampia scelta. Anche le venditrici ambulanti (Standlfrauen) partecipano all’Oktoberfest. L’Oktoberfest spesso presentava le novità aeronautiche. Nel 1900 il conte Zeppelin mostrò il suo famoso dirigibile. Nell’agosto del 1906 von Parseval presentò il suo pallone aerostatico a forma di salsiccia. I visitatori potevano sorvolare la fiera sulla macchina volante. I dirigibili ispiravano artisti e commedianti. La cartolina testimonia la passione dei bavaresi per il cibo: il Parseval ricordava un Weisswurst gigante, il motore arrostisce il pesce, e la zavorra è una botte di birra!

Scena di una Processione del Santo Sacramento del Miracolo (Processie van het Heilig Sacrament van Mirakelen) a Nivelles (Belgio) negli anni ‘30.

Le processioni nascono dai culti medievali dei santi e delle loro reliquie. Queste feste combinavano riti cristiani con più antichi riti pagani. I santi erano celebrati in modo solenne ma vivace. Immagini di santi, fiori, cavalli, costumi meravigliosi, candele e musica creavano un’atmosfera emozionante. Dopo la processione si festeggiava. Gli artisti si esibivano, si servivano birra e vino e si distribuivano dolci e arrosti. Molte delle fiere e dei mercati moderni derivano da processioni religiose.

Una cartolina dall’Oktoberfest del 1909.

Oktoberfest 1820. Sopra la tenda del re, la signora Reichard sale con il suo pallone ad aria calda. Sullo sfondo i tetti di Monaco.