Esibire le proprie capacità

Dove si può, se non in una fiera, mostrare di essere bravi a sparare come un cecchino? Gli stand di tiro al bersaglio sono, da sempre ed ovunque, attrazioni popolari.

Alla fiera, la gente vuole mettere in mostra le proprie capacità, in una sfida continua. Per alcuni gli autoscontri sono fatti per entrare in collisione con gli altri. Per altri l’arte sta tutta nell’evitare gli scontri. Negli stand di tiro, ci si può esibire come tiratori provetti. Ci vuole una bravura particolare per guidare le pinze che devono afferrare, per vincerli, accendini e orologi. In tutto il mondo le macchine che permettono di testare la forza sono attrazioni irrinunciabili.

Stand di tiro alla “Fair for Seniors” di Oirschot (Paesi Bassi).

Bravo!

Padre e figlia in un autoscontro alla fiera di Carpi (Modena) nel 1948

Tiro al bersaglio in Germania. Tre centri davano diritto a un premio.

In questo tiro al bersaglio le palle dovevano essere lanciate “alla russa”: il bersaglio ovviamente era la suocera. Quando veniva colpita dalla palla, si rovesciava.

Tiro al bersaglio alla fiera di Milano negli anni ‘50.

Una vecchia casa da gioco tedesca.

La Glückstöpfer era un gioco d’azzardo simile alla tombola, inventata in Italia ed esportata in Germania nel XV secolo. Glückstöpfe significa “vaso fortunato”. La tombola italiana utilizzava una ruota per determinare i numeri vincenti. In Germania invece il numero si estraeva da un contenitore. Nel XVI secolo le Glückstöpfer erano attrazioni di successo in ogni grande fiera. I premi non erano in denaro ma consistevano in vestiti, mobili, gioielli, quadri e articoli per la tavola. Niente cianfrusaglie!

“Più a destra!”

Nella fiera anche i ragazzi erano attratti da giochi che mettevano alla prova le loro capacità ed abilità.

Qui si sale sull’autoscontro.