Curiosità e oggetti strani

Per secoli, la fiera è stata il luogo in cui poter eccitare la propria curiosità. Sono tuttavia ormai scomparse le attrazioni come i fenomeni da baraccone e i laboratori di curiosità. Le moderne forme di divertimento e comunicazione hanno mutato il modo di soddisfare la nostra curiosità e ciò che consideriamo 'esotico'.

Oggi siamo infatti abituati a fonti d’informazione come radio, televisione e Internet. Eravamo ormai da tempo nel XX secolo quando i visitatori potevano ancora soddisfare la loro curiosità grazie a 'strane' attrazioni fieristiche. Un tipo di attrazione che è scomparso dopo che biblioteche, musei e parchi di animali sono diventati accessibili al grande pubblico. Ma era la fiera, un tempo, il luogo in cui poter entrare in contatto con il curioso e l’esotico. Ad uno spettacolo di statue di cera, ad esempio, i visitatori della fiere potevano vedere la riproduzione di famosi personaggi. Ma c’erano anche attrazioni viventi. Negli spettacoli dei fenomeni da baraccone era possibile incontrare esseri veramente eccezionali: donne barbute, Cinesi, nani, Pigmei e fratelli siamesi. Altri, nelle fiere, presentavano stranezze come giraffe o pecore con cinque zampe. Molto apprezzati anche domatori e 'animali selvaggi', che poi abbandonarono progressivamente le fiere per il circo.

Incisione su acciaio di Madame Josephine Fortune Clofullia, donna barbuta. Chissà perché non si è fatta crescere anche i baffi. Estratto dal Pictorial Drawing Room Companion di Gleason (1860-1870, circa).

Il circo delle pulci. Questo era di Bertolotte de Bendres.

Questa donna ha scambiato la sua stola per un boa constrictor. Questa incantatrice di serpenti faceva parte dello spettacolo del serraglio di Bostock e Wombwell. Goose Fair di Nottingham, 1924.

Museo delle Cere, gestito da Evio Serravalli di Bergantino negli anni '70 del Novecento. I soggetti provenivano dall' omonimo Museo del Vaticano.

Il serraglio Bostock e Wombwell sulla piazza del mercato alla Goose Fair di Nottingham nel 1906.

Acrobati si specializzano in pose innaturali.

La deforme Miss Rosina, si guadagnava da vivere nelle fiere.

Un nanerottolo che si chiede se fumare o no.

Questa immagine mostra un paio di gemelle siamesi che venivano esposte in fiera. Una delle immagini le ritrae bambine e l'altra quando erano ragazze.

Queste esposizioni non avvengono più, ma 150 anni fa erano di grande interesse e la gente era disposta a pagare per vedere questi fenomeni.

Gli abitanti della “città dei nani” di Schneider.

Questa giovane ragazza di colore, cattolica ed anche molto pelosa.

Il siciliano Francesco Lentini non ha avuto successo come calciatore.

Lionel, l’uomo leone, aveva bisogno di una bella scorciata ai capelli già all’età di 5 anni.

Tippler White che presenta Barney e Joy Worth, ossia la “coppia di sposi più pesante al mondo”. Fiera di Hull, 1947.

Rita Cauda nei panni della Donna Cannone. Foto degli anni ‘60. Rita pesava 260 chili e fu uno degli ultimi “donnoni” ad essere esibiti nelle fiere. L’impresario era il famoso showman Gustavo Cottino, che sembrava un personaggio uscito dalla Commedia dell'Arte.

Antonietta era una delle stelle dei fenomeni da baraccone in Italia.

“L’uomo a digiuno” tedesco. Questo cosiddetto Hungerkünstler (“artista della fame”) digiunava per professione. Venne esibito nelle fiere fra il 1898 e il 1914. Si narra che 10.000 persone andarono a vederlo a Torino nel 1910. Viveva di caffeina e nicotina. Era sposato e aveva tre figli.

La fiera era il luogo in cui si poteva entrare in contatto con il curioso, l'esotico e con esseri umani che riempivano di stupore e meraviglia gli ingenui spettatori di un tempo ormai lontano.