Trasporto

I lavoratori itineranti hanno sempre viaggiato nel modo più comodo possibile, adeguato alle circostanze.

Lavoratori itineranti che hanno viaggiato in moltissimi modi. All’inizio, per lo più, a piedi. Questo era spesso, nelle regioni montuose d’Europa, l’unico modo possibile di viaggiare. Alcuni pernottavano insieme in camere ammobiliate affittate settimanalmente. Altri potevano permettersi un cavallo e una carretta. Erano spesso i cavalli a trasportare il materiale, ed i proprietari a camminare. I grandi spettacoli dei teatri e dei serragli itineranti esigevano un’organizzazione complessa, talvolta con numerose roulotte e molti animali. I più ricchi, se possibile, viaggiavano in nave o treno. Il materiale veniva caricato sull’imbarcazione, scaricato nel porto successivo e trasportato dentro appositi vagoni fino al luogo di destinazione. I lavoratori itineranti viaggiavano in carrozze-salotto. A volte disponevano addirittura di un caravan speciale in cui poter cucinare. Certe roulotte erano molto lussuose. Oggi, in Europa, il trasporto dei moderni divertimenti impone l’uso di camion speciali, che spesso dipendono dall’attrazione trasportata facendone parte integrante.

I fieranti sono molto inventivi: ecco un bus trasformato in roulotte. La foto è degli anni ‘70.

Questa moderna roulotte è stata costruita a Bergantino.

Ritratto di famiglia.

Annie Holland davanti alla roulotte del Palace of Light Cinematograph Show e a delle pellicole cinematografiche (1908). Annie Holland è stata una delle dieci donne ad aver viaggiato con un cinematografo da fiera all’inizio del XX secolo.

Fra i fieranti più ricchi c’era chi viaggiava in barca.

Jan van Morkhoven una volta viaggiò da Alessandria al Cairo in treno. La roulotte della famiglia è sul vagone di sinistra.

“Tempo di vacanze… tempo di Felixstowe”! Il Galloper Ride di Manning pronto a lasciare la Goose Fair di Nottingham nel 1960.

Pat Collins in viaggio su grandi ruote. White Waltham Steam Fair, 1964.

Tilburg (Paesi Bassi) in attesa della fiera del 1972.

Uno dei primi automezzi poco confortevoli usati nel trasporto degli spettacoli viaggianti.

Tragedia invernale: Die letzte Fahrt Cocos (L’ultimo viaggio di Coco).

Fieranti che chiedono il permesso di soggiorno.

Molti credono che i fieranti siano persone indipendenti, libere e senza fissa dimora. Ma nessun altro come loro deve sempre avere certificati, documenti di identità, lettere di referenza, licenze e autorizzazioni. Prendiamo la Germania prima del 1871: una confederazione di 39 stati sovrani. Per i fieranti questo voleva dire frontiere, monete diverse, dazi doganali e permessi di soggiorno, e tutto in pochi giorni! Le autorità poi avevano talvolta dei pregiudizi nei confronti dei fieranti. Conveniva quindi essere servili. Come la compagnia di questa immagine. Non tutti i fieranti avevano una roulotte in cui vivere da soli. Molti fieranti dovevano cercarsi una pensione o una stanza. Se volete in qualche modo rivivere l’atmosfera dell’epoca vi consigliamo il film “Ansiktet” di Ingmar Bergman ( “Il volto’, con Max von Sydow, 1958).

In cammino

Dal 1888 Dunton & Sons a Reading, nel Berkshire, costruisce roulotte e carrozzoni. I fieranti si fermavano alla fiera di fronte alla stazione ferroviaria di Reading per delle riparazioni o per ordinare una nuova roulotte. Fra i clienti della Dunton & Sons c’erano anche zingari, commercianti e mercanti di cavalli. Zingari e fieranti proseguono per strade diverse ma entrambi su quelli che tutti chiamano roulotte. Il mezzo nell’immagine è tipico della Dunton di Reading con pareti inclinate, tetto ad arco e grandi ruote. Riccamente decorati all’esterno, questi mezzi erano spesso dorati all’interno.