Oggi, nelle fiere, l’emancipazione femminile è una tematica di grande attualità. Le imprese itineranti sono vere e proprie aziende a conduzione familiare. Uomini, donne, ragazzi e ragazze lavorano tutti insieme.
I lavoratori itineranti che viaggiano soli sono sempre esistiti. La società manteneva spesso un atteggiamento ambiguo nei loro confronti. Portavano novità ma suscitavano, al tempo stesso, sospetti. Molti viaggiavano invece con tutta la famiglia ed era normale che tutti contribuissero. Nel XIX secolo, il divertimento divenne un’attività commerciale importante. I lavoratori itineranti, con le loro famiglie, cominciarono ad organizzarsi meglio. Le donne avevano un ruolo fondamentale: spesso dirigevano lo spettacolo e si occupavano delle finanze. In genere madri, padri, fratelli, sorelle, zii e zie lavoravano tutti allo stesso stand. Famiglie che però non avevano alcun ruolo convenzionale nella società, costituendo così un gruppo isolato. Fra la gente, erano in molti a ritenere che una fissa dimora rappresentasse la regola numero uno delle normalità. Motivo per cui molti si mostravano sospettosi nei confronti di chi si spostava in continuazione. Senza contare poi che i lavoratori itineranti svolgevano mansioni fisiche talvolta molto dure ed erano sottoposti a stress notevole. Nella stagione delle fiere le giornate di lavoro erano spesso interminabili. In inverno erano numerosi quelli che lavoravano in fabbrica. Altri si occupavano dei materiali.