L'economia delle fiere

Le fiere, e la possibilità di guadagnarci per chi ci lavora, hanno sempre seguito il bel tempo: primavera, estate e autunno. La fiera rappresenta anche un’intensa realtà commerciale.

A differenza di molta gente, i lavoratori itineranti non hanno un’occupazione con un orario fisso. Lavorano moltissimo di sera e nei fine settimana, ossia quando noi vogliamo andare alla fiera. La stagione delle fiere dipende dal tempo. Comincia in primavera e si chiude in autunno. D’inverno le famiglie si occupano della manutenzione dei propri macchinari, altre esercitano altri mestieri. Periodi in cui si sogna di acquistare nuove giostre e nuove attrezzature. Sono molte le ditte specializzate nella fabbricazione di attrazioni fieristiche. Nel Regno Unito, ad esempio, ci sono Nottingham UK e Super Rides International. I Paesi Bassi hanno KMG e VEKOMA, mentre Huss è una famosa ditta tedesca. La cittadina di Bergantino vanta industrie molto fiorenti in questo campo. Una delle ditte di Bergantino, il Gruppo Fabbri, è famosa in tutta Europa, come la ditta Zamperla di Vicenza e la Pinfari di Mantova. Oggi le giostre costano spesso più di un milione di euro.

Fierante al lavoro nel suo stand.

Tempo di montaggi. L’arco dei fratelli Ashley alla Goose Fair di Nottingham nel 1958.

Smontaggio degli autoscontri Hibble and Mellor alla Goose Fair di Nottingham (1959).