Nel 1871 nacque il Reich tedesco e, di conseguenza, sparirono molti piccoli stati e staterelli tedeschi con le loro frontiere e le loro leggi doganali. Il nuovo Reich permetteva quindi agli spettacoli viaggianti di spostarsi più facilmente. L’espansione coloniale tedesca del decennio che seguì fece addirittura pensare ad alcuni artisti ed impresari itineranti di allargare le proprie attività su scala mondiale, come per gli industriali. Fu il caso di Carl Hagenbeck, di Amburgo, che presentò il suo piccolo serraglio nel 1848, all’età di quattro anni, con sei otarie. Alla fine del XIX secolo, si era ormai imposto come leader incontrastato a livello internazionale nella cattura e nel trasporto di animali esotici. Unì all’idea di serraglio quella di Völkerschau (un’esposizione di vari indigeni). Domò animali esotici senza ricorrere all’uso della forza, sistema che prese ben presto il nome di 'metodo Hagenbeck'. Pur non dando mai rappresentazioni sotto un suo tendone, egli influenzò molti altri direttori di circhi. Contribuì infine a migliorare il concetto di giardino zoologico.
Hagenbeck dette vita a grandi spettacoli con indigeni di varie zone geografiche: 'L’esercito delle Amazzoni', 'Ceylon', 'La carovana d’Africa orientale' e 'Tribù indiane'. Offrì alla gente comune un’idea di cosa fosse l’impero coloniale. Si trattava di un fenomeno tipicamente tedesco. Hagenbeck ed altri impresari-produttori non presentavano più i loro spettacoli nelle fiere, ma dentro degli zoo o su altri palcoscenici 'rispettabili'. Era veramente un’impresa colossale, che riusciva ad attirare fino a 93.000 visitatori al giorno. Tuttavia, nonostante l’agguerrita concorrenza di questi spettacoli, nonché di quella dei circhi e dei giardini zoologici, le fiere ed i loro spettacoli riuscirono a sopravvivere. Nel XX secolo le fiere tedesche presentavano sempre delle attrazioni che erano diventate dei classici: 'cannibali' ma anche fenomeni da baraccone, mostri e animali rari.