Nell’estate del 1893, il Wild West Show di Buffalo Bill era in scena sulla piazza del mercato di Kilmarnock, in Scozia. Lo spettacolo aveva un serraglio con leoni, orsi e lupi. Uno dei leoni era un animale 'assolutamente indomabile': aveva già ucciso un guardiano nel dicembre dell’anno prima. Mentre lo spettacolo era in corso, un guardiano distratto lasciò socchiusa una delle gabbie e il leone si presentò in scena. Scoppiò il caos più totale. La folla era enorme in quel momento e tutti cominciarono a scappare in tutte le direzioni. Anche gli uomini persero il sangue freddo e si precipitarono all’esterno. Nella confusione una parte del tendone venne abbattuta. Il leone seguì con calma la folla al di fuori. Il panico si estese al resto della piazza. I bambini persero il contatto con le madri. Gli uomini erano troppo spaventati per tornare a cercare le mogli. Il colmo fu vedere certi gentlemen che, nel panico, avevano perso il cappello e che si erano messi a correre in tutte le direzioni con in testa copricapo e cappellini da signora raccolti da terra nella foga. Una distrazione, per così dire, che costò loro l’appellativo di 'mad hatters' (cappellai matti)!
Nel frattempo, il personale dello spettacolo e la polizia cercavano di ricatturare il leone, che si era rifugiato sotto una roulotte vicina. E là rimaneva, come un enorme gatto, a ruggire a chi gli si avvicinava. Piano piano, riuscirono a spingere di nuovo l’animale verso il tendone. La notizia si era diffusa rapidamente in tutta la città e la gente accorreva in massa per contemplare lo spettacolo da tutti i punti d’osservazione comodi che era possibile trovare. Ora, per la polizia, il compito era quello di respingere la folla! Alla fine Buffalo Bill riuscì a far rientrare il leone in gabbia. L’ammasso di vestiti, cappelli, berretti, ombrelli e scialli nell’ufficio della polizia, tutti in attesa del legittimo proprietario, dava un’idea precisa della confusione e dell’agitazione che erano regnate quel giorno.